Quarto anno del corso di specializzazione in Terapia Familiare sistemico relazionale

“La fine del percorso è l’inizio di un nuovo viaggio”

Finalmente si completa L’I.Te.R.: termina il percorso ed inizia “il vero viaggio”. L’incremento dell’attività clinica caratterizza il lavoro di quest’anno. Dal punto di vista dell’apprendimento metodologico si approfondiscono tutte le tappe della costruzione della relazione di cura e si esplorano le metodiche più adatte alle specifiche aree psicopatologiche. Si consolida il rapporto di fiducia tra allievo e supervisore e pertanto viene rafforzata la capacità di affidarsi al didatta e di utilizzare la “supervisione clinica” per accrescere le competenze acquisite.

Su questo percorso verso l’autonomia l’allievo ormai sicuro condurrà i suoi futuri pazienti.

“Nessuno, infatti, seguirebbe chi conduce lungo un sentiero che non abbia già percorso a sua volta“.

Gli obiettivi

Approfondimento di tutte le tappe della costruzione della relazione di cura

Esplorazione ed acquisizione delle metodiche più adatte alle specifiche aree psicopatologiche

La metodologia

Incremento dell’attività clinica

Supervisione diretta: il didatta con il gruppo di formazione osservano attraverso lo specchio unidirezionale, che consente di sostenere e guidare il lavoro dell’allievo che conduce la seduta terapeutica.

Supervisione indiretta consiste nella discussione ed analisi di uno o più casi clinici: il lavoro del trainer con il gruppo in formazione permetterà all’allievo di elaborare i propri vissuti emozionali e di riflettere sulle strategie terapeutiche utilizzate

 

Il programma del Corso prevede un monte ore annuo di 500 ore, così ripartite:

Modulo Teorico                         120 ore

Modulo Teorico-pratico           250 ore

Tirocinio                                     130

 

Programma del Modulo teorico:

Sessuologia

L’intervento sistemico relazionale nelle Istituzioni

Dinamiche relazionali nella famiglia a transazione psicotica

Psicoterapia dei disturbi dell’affettività

Psicoterapia dei disturbi psicosomatici

Psicoterapia con i sistemi non parentali

L’uso relazionale del farmaco

Psicoterapia dei disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza

Emergenze ed eventi traumatici. Il punto di vista sistemico

Psicopatologia: D.C.A.

 

 

Programma del Modulo Teorico pratico:

Training di base:

Presentazione orale di casi clinici in cui viene evidenziata la costruzione del progetto terapeutico a medio e lungo termine.

Approfondimento dei criteri di valutazione delle dinamiche controtransferali.

Utilizzo delle tecniche di attivazione del transfert. Descrizione delle principali tecniche di intervento terapeutico con particolare riferimento alla “scultura”. Interventi di supervisione connessi alle tematiche significative della storia personale dell’allievo.

Conduzione di sedute terapeutiche dell’allievo con l’osservazione del gruppo dietro lo specchio e videoregistrazione.

Restituzione al terapeuta da parte dei colleghi del gruppo sugli aspetti emergenti del sé professionale.

Studio dei frame videoregistrati ed analisi delle sequenze interattive, dibattito sui possibili interventi alternativi.

Osservazione dei livelli comunicativi e delle strategie adottate per attivare il cambiamento.

Analisi delle ricorsività comunicative all’interno del setting. Evoluzione di ruoli e funzioni dei componenti familiari. Analisi della storia trigenerazionale della famiglia attraverso lettura e analisi del genogramma.

Costruzione del legame terapeutico.

Evoluzione del legame terapeutico.

Esplorazione delle metodiche più adatte alle specifiche aree psicopatologiche. Caratteristiche e finalità della “terapia sistemica multipla”.

Definizione di psicopatologia cronica.

Coinvolgimento di componenti rilevanti della rete amicale e sociale. Tecniche di superamento della desertificazione della vita di relazione del paziente.

Supervisione indiretta, confronto nel gruppo di appartenenza sulle possibili linee di sviluppo della relazione di cura. Tecniche di superamento dello stallo clinico.

Approfondimento delle tecniche di attivazione del transfert.

Scultura del passato, del presente e del futuro della famiglia del terapeuta per riconoscere i nodi irrisolti e compararli con quelli emersi nel processo terapeutico. Interventi di supervisione finalizzati al riconoscimento degli isomorfismi tra storia personale e situazione clinica.

 

Esercitazioni guidate:

Discussione di casi clinici ed approfondimento teorico attraverso le ricerche bibliografiche.

Compilazioni di bibliografie ragionate e di schede riguardanti articoli e testi inerenti alle diverse discipline d’insegnamento. Elaborazione delle tematiche emergenti dai casi osservati e oggetto di lavoro per la tesi conclusiva di specializzazione.

Seminario esperienziale: Sistemi e Relazioni

Parallelismi della fine del percorso formativo con quello terapeutico: la frustrazione del drop out, l’analisi critica del didatta, le restituzioni del gruppo, i sentimenti di inadeguatezza, la paura del successo. Separazione e perdita, l’elaborazione del lutto: negazione, rabbia, contrattazione, depressione e accettazione. Attivazioni di gruppo.

Tirocinio:

L’attività di tirocinio dovrà permette all’allievo di confrontare la specificità del proprio modello di formazione con la domanda articolata dell’utenza ed acquisire esperienza di diagnostica clinica e di intervento in situazioni di emergenza.

Per il Tirocinio

L’Istituto provvede ad accreditare le sedi di Tirocinio, individuando    Strutture e Servizi pubblici o privati accreditati, nelle quali l’allievo possa confrontare la specificità del proprio modello di formazione con la domanda articolata dell’utenza ed acquisire esperienza di diagnostica clinica e di intervento in situazioni di emergenza.