Primo anno del corso di specializzazione in Terapia Familiare sistemico relazionale

Il primo anno prevede l’approccio all’ottica sistemica attraverso il superamento della consueta chiave di lettura lineare. L’allievo si esercita ad osservare gli eventi come un’interazione circolare di elementi e non più come una catena lineare di cause ed effetti.
Gradualmente impara a modulare la comunicazione integrando i livelli manifesti (contenuto) con quelli impliciti (relazione), muovendosi costantemente tra queste due direzioni; la “diagnosi relazionale” costituisce la rotta. In questa nuova ottica lo studio del sistema familiare si sviluppa attraverso la conoscenza delle fasi del ciclo vitale e dei compiti di sviluppo ad essa correlate.

Alla fine del semestre, il primo Training Intensivo offre all’allievo l’opportunità di sperimentare l’allargamento dei confini del sistema d’apprendimento. Durante questo particolare seminario esperienziale, della durata di due giorni, l’allievo si confronta con tutti i “compagni di viaggio” in un luogo ed un tempo “altro” da quelli abituali. La località viene scelta, ogni anno, in armonia con il tema da affrontare.

L’Intensivo offre l’opportunità di sperimentare uno dei principi sistemici fondamentali nella pratica clinica: “se cambia il contesto cambierà il modo di relazionarsi”. È anche quel tempo e quel luogo particolare dove lo studente in modo unico e irripetibile attraversa quell’ incrocio di strade dove il confine tra cognitivo ed emotivo, tra processi di apprendimento e processi di conoscenza di sé diventa meno netto e difficilmente separabile. In quel luogo sempre nuovo che è lo spazio della relazione avviene la scoperta di sé….

Gli obiettivi

Guardare e pensare in termini sistemici: acquisire una visione sistemica degli eventi, significa non punteggiarli come una catena lineare di causa ed effetto.

Ascoltare prima e parlare poi il linguaggio relazionale, consente di non perdere mai di vista l’aspetto di relazione, mentre si comunicano i contenuti.

L’acquisizione e la nascita del “sistema didattico”.

La metodologia

Role playing

Simulate

giochi di gruppo

Con un esercizio faticoso ma costante, si acquisisce una speciale abilità comunicativa paragonabile all’apprendimento di una lingua straniera, il che rappresenta l’esperienza più entusiasmante del primo anno.
Inizia un lavoro per la conoscenza delle caratteristiche di personalità dell’allievo terapeuta che proseguirà per tutta la durata della formazione con metodiche e strategie diversificate.

All’apprendimento di una prassi attraverso il lavoro del training di base si affianca uno studio di materie teoriche secondo la normativa ministeriale:

 Programma del Corso 

Monte ore annuo di 500 ore, così ripartite:

Modulo Teorico                         120 ore

Modulo Teorico-pratico           250 ore

Tirocinio                                     130

 

Programma del Modulo Teorico:

Psicologia generale

Considerazioni sulla teoria dei sistemi

Psicologia dello sviluppo I

Metodi e tecniche dell’incontro con il paziente psichiatrico: dall’emergenza alla cronicità.

Il Colloquio clinico

Analisi della domanda

Teoria e tecnica del paradigma sistemico relazionale

Teoria e tecnica della comunicazione umana

Epistemologia

Programma del Modulo Teorico-Pratico

Training di base:

Dall’ottica lineare a quella circolare: cambiamento di prospettiva nella lettura del comportamento umano. Osservazione della comunicazione umana: livello di contenuto e di relazione. Esercitazioni pratiche. Funzionamento familiare e suoi modelli. Attività interattive finalizzate alla conoscenza della famiglia di origine di ciascun allievo.

Fasi del ciclo vitale e dei compiti di sviluppo ad esso correlati: formazione della coppia, famiglia con bambini, la famiglia con adolescenti, la famiglia trampolino di lancio, la famiglia nell’età anziana, la famiglia nella separazione e nel divorzio. Discussione di casi clinici.

Presentazione delle principali manovre e tecniche terapeutiche del modello sistemico relazionale ed esercitazioni cliniche guidate.

Ciclo di vita della terapia: la convocazione, la costruzione del legame terapeutico, il ritorno o il drop out, il desiderio di cambiamento e la resistenza alla guarigione, la verifica del cambiamento, la fine della terapia.

Gli strumenti del terapeuta: accoglienza, accoglienza nelle visite domiciliari, battaglia per la struttura.

Analisi delle sedute cliniche osservate dagli studenti attraverso lo specchio unidirezionale e/o videoregistrazioni. Raccolta anamnestica secondo il modello sistemico.

Esercitazioni guidate:

Apprendimento dei concetti basilari dell’ottica sistemica e sperimentazione attraverso attivazioni di gruppo guidate.

Screening dei casi pervenuti al Servizio clinico e raccolta dati secondo i parametri della lettura sistemica. Comparazione tra diagnosi nosografia e diagnosi relazionale.

Simulate videoregistrate finalizzate alla decodifica del linguaggio verbale e non verbale.

Tirocinio:

L’attività di tirocinio dovrà permette all’allievo di confrontare la specificità del proprio modello di formazione con la domanda articolata dell’utenza ed acquisire esperienza di diagnostica clinica e di intervento in situazioni di emergenza.

Seminario esperienziale: Sistemi e relazioni

Diagnosi e terapia nel modello sistemico relazionale. Teorie del cambiamento e modalità correlate al processo trasformativo. Dalla disfunzionalità relazionale alla comunicazione efficace. Restituzione attraverso metafore, simboli e frasi paradossali a ciascun allievo per evidenziare gli elementi diagnostici e prognostici del loro percorso formativo. Attivazioni di gruppo.